“I don’t like losing or giving up.” - Pete Whittaker
Pete è cresciuto nel Peak District, a un tiro di schioppo da Sheffield. Avendo i crinali di Gritstone alle soglie di casa da sempre, ha colto l’opportunità di abbracciare la vita all’aria aperta, i grandi paesaggi e le straordinarie arrampicate sul Gritstone.
Oggi applica le tecniche apprese dalle arrampicate locali in tutto il mondo con grandi risultati, in particolare nelle zone deserte dello Utah, su enormi fessure di tetti, e sulle Big Walls dello Yosemite in California.
Perché / Come hai iniziato ad arrampicare?
Grazie alla mia famiglia
Meta di arrampicata preferita?
Il mio luogo di arrampicata preferito è ovunque mi portino i miei progetti attuali. Non è il luogo che conta di più, ma la sfida che mi appassiona.
Risultati sportivi memorabili?
Allenarmi e fare la prima ascesa di Century Crack, la prima salita in libera di El Cap in meno di 24 ore e tante altre avventure…
Descrivi in 3 parole che cos’è per te l’arrampicata?
Per me, l’arrampicata si riassume in tre semplici parole: Una bella sfida**.** Ogni scalata offre un test unico—di forza, strategia e spirito.
Come ti alleni?
Il mio allenamento ruota attorno ai miei progetti. Se non sono concentrato su un obiettivo specifico, mi limito a scalare per il piacere di farlo, mantenendomi pronto per la prossima sfida.
Cadi, scivoli, sbagli il movimento... Che cosa ti spinge a riprovarci?
Non mi piace perdere o arrendermi. Ogni caduta mi sprona a impegnarmi di più.
Che cosa fai quando non arrampichi?
Quando non arrampico, passo il tempo con gli amici, lavoro e mi godo una partita a ping pong. Questo mi mantiene equilibrato e pronto per la prossima avventura.